Analisi Gemme di Colore

Documento

Documento

Le gemme di colore vengono classificate indicandone la specie mineralogica e la varietà (Norme UNI 10245, prospetto I). L’identificazione dipende esclusivamente dall’analisi delle proprietà fisiche/ottiche dei minerali, rilevabili sempre e solo attraverso la strumentazione gemmologica.
L’utilizzo di stumenti avanzati come spettroscopia Raman, Spettroscopia FT-IR e spettroscopia UV-VIS-NIR è finalizzato all’individuazione di sintesi o trattamenti ed allo studio della provenienza.

Massa e dimensioni:
La massa viene acquisita attraverso una bilancia microanalitica di estrema precisione, in carati metrici (ct). Il valore viene espresso con cinque decimali, rendendo la gemma facilmente riconoscibile attraverso l’unicità del suo peso.

Forma e taglio:
Per la determinazione della forma e del taglio delle gemme di colore si fa riferimento alla Normativa UNI N° 10173.

Indice di rifrazione:
Misura della densità ottica della gemma attraverso il rifrattometro. Sul documento è indicato un solo indice nel caso di gemme monorifrangenti. Per le gemme birifrangenti sono indicati i due I.R. dei due diversi raggi rifratti. Lo studio del comportamento dei valori dell’indice più alto e  di quello più basso permette di esprimere l’entità della birifrangenza (già rilevata al polariscopio) e di determinare il segno ottico.

Pleocroismo:
E’ rilevato attraverso l’utilizzo del dicroscopio esclusivamente per gemme birifrangenti. Si osserva l’assorbimento selettivo della luce.
Gemme BR dimetriche:  Sono indicati gli eventuali due colori componenti.
Gemme BR trimetriche: Sono indicati gli eventuali tre colori componenti.
Viene altresì indicata, l’entità della differenza dei colori osservati secondo i seguenti termini: Debole-Medio- Forte.

Densità:
Rilevata con la bilancia idrostatica. E’ indicata con almeno due decimali.

Fluorescenza:
Il campione è sottoposto alle radiazioni UV lunghe (356nm) e UV corte (254nm) di una lampada di Wood. Sul documento d’analisi è indicata l’intensità (debole-media-forte) e il colore. Il termine “nulla” indica che la gemma è inerte.

Spettro di assorbimento:
L’uso dello spettroscopio a reticolo permette di indicare le lunghezze d’onda o gli intervalli di lunghezze d’onda assorbiti dalla gemma, illuminata con luce trasmessa per mezzo di una fibra ottica. Gli assorbimenti sono indicati con linee o bande di colore nero su uno schema che riporta le lunghezze d’onda dello spettro visibile. Attraverso l’uso della spettroscopia UV-VIS, vengono confermati in modo elettronico i risultati ottenuti con lo spettroscopio, aggiungendo dati relativi agli assorbimenti nella regione degli ultravioletti, di fondamentale importanza, in alcuni casi, per la rilevazione di eventuali trattamenti.

Inclusioni:
Le gemme sono osservate con microscopio verticale in campo oscuro e con microscopio orizzontale con la tecnica dell’immersione in benzoato di benzile o diiodometano (ioduro di metilene). Sul documento di analisi sono descritte le caratteristiche interne della gemma (inclusioni cristalline, liquide, strutturali, etc.). Il riconoscimento delle inclusioni tipiche delle diverse varietà di gemme, naturali e sintetiche, è generalmente determinante per la diagnosi. Le inclusioni determinanti per la determinazione della natura, vengono fotografate al microscopio ed archiviate unitamente alla copia dei documenti emessi.

Osservazioni:
In questa sezione vengono indicati gli eventuali trattamenti delle gemme (trattamento termico, riempimento di fessure e cavità con materiale estraneo, etc) esprimendo l’entità dell’abbellimento artificiale. L’osservazione al microscopio della modificazione delle inclusioni caratteristiche, la fluorescenza alle onde corte, l’incrocio dei dati rilevati attraverso esami spettrofotometrici FT-IR, Raman, UV-VIS-NIR, servono ad individuare in maniera se la gemma esaminata è stato sottoposto o meno a processi di abbellimento artificiale. Eventuali trattamenti riscontrati, sono indicati sul documento di analisi in modo chiaro, in conformità alle linee guida del Laboratory Manual Harmonisation Committee (LMHC).

Archiviazione:
La redazione del documento di analisi comporta la formazione di un fascicolo di cui sono parte diversi documenti raccolti nel corso dell’esame; detti documenti vengono siglati dagli analisti ed archiviati con accurata riservatezza. Il fascicolo assume lo stesso numero del certificato di analisi ed è quindi facilmente rintracciabile. E’ opportuno precisare che ogni documento è anonimo rispetto al richiedente. A maggior garanzia di integrità dei documenti di analisi, è possibile consultare sul sito internet del laboratorio il proprio documento, digitandone il numero di riferimento.

***

Ogni documento di analisi relativo a gemme di colore riporta l’ immagine fotografica della gemma esaminata, ed è firmato da almeno due analisti.